In data 29 aprile, l’Ordine TSRM e PSTRP di Perugia e Terni, rappresentato dal Presidente Federico Pompei, ha partecipato all’audizione convocata dalla III Commissione Consiliare Permanente della Regione Umbria, avente ad oggetto l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% su straordinari e reperibilità nelle professioni sanitarie.
Il nostro Ordine, che rappresenta 18 professioni sanitarie e, insieme alle professioni di fisioterapista e ostetrica, 20 delle 22 professioni sanitarie riconosciute, ha portato all’attenzione della Commissione il punto di vista di una parte ampia e significativa del sistema sanitario.
La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1, comma 354) ha introdotto una detassazione al 5% sui compensi per lavoro straordinario del personale infermieristico del Servizio Sanitario Nazionale, estesa anche alla pronta disponibilità quando retribuita come straordinario.
La misura, applicabile a decorrere dal 2025, prevede un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali e si applica anche agli infermieri operanti nelle strutture accreditate con il SSN.
Nel corso dell’audizione, l’Ordine ha espresso apprezzamento per l’obiettivo della norma, volto a valorizzare il lavoro straordinario e le prestazioni aggiuntive del personale sanitario in un contesto caratterizzato da crescente complessità.
Al contempo, è stata evidenziata la necessità che tali misure non siano limitate a una sola professione, ma siano estese in modo equo all’intero sistema sanitario, in coerenza con un approccio multidisciplinare e integrato.
Il Servizio Sanitario si fonda infatti sul contributo di una pluralità di professioni che operano in modo sinergico nei diversi ambiti: emergenza-urgenza, diagnostica, riabilitazione, prevenzione, assistenza territoriale ed educazione sanitaria.
L’Ordine ha richiamato l’attenzione sulla presenza di disparità di trattamento che, se non affrontate, rischiano di incidere negativamente sulla motivazione dei professionisti e sull’attrattività del sistema sanitario.
In particolare, è stato sottolineato come il mancato riconoscimento uniforme delle diverse professioni possa compromettere la fiducia degli operatori nelle istituzioni e incidere sulla capacità del sistema di rispondere in maniera efficace ai bisogni di salute della popolazione.
Sulla base dei dati forniti dalle quattro aziende sanitarie umbre, i professionisti potenzialmente interessati risultano:
per un totale di 1.591 professionisti sanitari.
Tuttavia, considerando che gli istituti contrattuali dello straordinario e della reperibilità riguardano una platea più ristretta, il numero effettivo è stimabile in circa 700 professionisti.
L’Ordine TSRM e PSTRP di Perugia e Terni ha ribadito l’importanza di interventi che valorizzino il lavoro dei professionisti sanitari, evidenziando come il rafforzamento del Servizio Sanitario passi necessariamente attraverso il riconoscimento equilibrato e inclusivo di tutte le componenti che ne garantiscono il funzionamento.
Un approccio equo e sistemico rappresenta infatti una condizione essenziale per sostenere la qualità dell’assistenza e la tenuta complessiva del sistema sanitario.
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