Martedì 19 maggio 2026, presso la Sala Montalcini dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, si è svolto l’incontro medici-pazienti “Più vicini ai pazienti: una rete di cure e risposte in Umbria”, promosso da AMICI Italia, ovvero l'Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino.
Il nostro Ordine ha partecipato all’iniziativa nella persona della Consigliera Dr.ssa Maria Pia Angellotti, a testimonianza della vicinanza concreta dei professionisti sanitari ai pazienti, alle famiglie e alle associazioni che ogni giorno affrontano il peso delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI).
Ringraziamo AMICI Italia e AMICI Umbria per l’invito e per l’impegno costante nella promozione della sensibilizzazione, dell’informazione e della cultura della presa in carico multidisciplinare.
Le MICI interessano circa 250.000 persone in Italia e oltre 5 milioni nel mondo. AMICI Italia riunisce adulti e bambini affetti da queste patologie, i loro familiari e tutti coloro che condividono il valore della salute e della solidarietà sociale.
Dopo i saluti istituzionali dei moderatori Prof. Gabrio Bassotti e Dr. Attilio Solinas, sono intervenuti la Dr.ssa Daniela Donetti per la Regione Umbria, il Dr. Salvo Leone per il Direttivo Nazionale di AMICI Italia e il Dr. Raffaele Cerbini per AMICI Umbria.
Il Dr. Attilio Solinas di Perugia e il Dr. Gabriele Marinozzi di Terni hanno illustrato il funzionamento della rete di cura regionale per i pazienti affetti da MICI.
Nel corso della sessione “Capire meglio cure, controlli e qualità della vita”, i relatori hanno affrontato numerosi aspetti della patologia: dalle terapie tradizionali e di nuova generazione alla personalizzazione delle cure, dalla gestione dei pazienti complessi alla diagnosi precoce, fino al ruolo dell’alimentazione e dell’assistenza territoriale.
Particolarmente significativo il momento conclusivo “Dottore, me lo spiega in modo semplice”, che ha favorito un confronto diretto tra specialisti, pazienti e familiari attraverso un dialogo aperto e partecipato. Un’occasione preziosa per chiarire dubbi, condividere paure e raccontare una disabilità spesso invisibile all’esterno ma profondamente presente nella quotidianità delle persone.
Coinvolgere attivamente il paziente nel percorso di cura significa aumentare consapevolezza e aderenza ai trattamenti, migliorare la qualità della vita e contribuire anche ad una più efficace gestione sanitaria complessiva.