SALUTE MENTALE IN UMBRIA: DAL PIANO DI AZIONI NAZIONALE AL PERCORSO REGIONALE PARTECIPATO - 17 giugno 2026

Nella giornata di ieri si è svolto, presso il Palazzo della Provincia di Perugia, un incontro di grande rilevanza per la sanità umbra e, in particolare, per il futuro della salute mentale, con la presentazione del nuovo Piano Sanitario Regionale.

Il nostro Ordine ha accolto con favore questo importante momento di confronto, ribadendo con chiarezza la necessità di superare modelli monoprofessionali per promuovere una cultura fondata sulla collaborazione e sul dialogo tra tutti i professionisti coinvolti nei percorsi di cura.

Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del lavoro multidisciplinare integrato, elemento imprescindibile per affrontare la complessità della sofferenza psichica. In questo contesto, le professioni sanitarie rappresentate dal nostro Ordine offrono un contributo di grande valore, grazie a competenze specifiche che intervengono nei percorsi di prevenzione, riabilitazione, supporto educativo e presa in carico della persona.

È fondamentale riconoscere e valorizzare il contributo di tutte le discipline che operano nell’ambito della salute mentale — mediche, psicologiche, riabilitative, infermieristiche, educative e sociali — nella consapevolezza che solo attraverso l’integrazione delle diverse competenze sia possibile costruire percorsi di cura realmente efficaci e centrati sulla persona.

L’obiettivo è favorire una presa in carico globale, che non si limiti alla sola riduzione del sintomo, ma che sappia comprenderne il significato all’interno della storia individuale, delle dinamiche relazionali e del contesto di vita di ciascuno. Solo in questo modo la presa in carico diventa autentica ed efficace.

Come istituzione, e attraverso l’impegno quotidiano dei professionisti che rappresenta, il nostro Ordine è pronto a fare la propria parte. Resta però essenziale che Regione e Aziende sanitarie investano concretamente nel potenziamento degli organici e nell’inserimento di professionalità adeguate, indispensabili per garantire risposte efficaci ai bisogni della popolazione.

Il nuovo Piano Sanitario Regionale rappresenta certamente un passaggio importante. Non può però essere considerato un punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso di cambiamento concreto dei servizi e di crescita culturale, che riconosca nella multidisciplinarietà, nell’integrazione e nella valorizzazione di tutte le professioni della cura i pilastri della salute mentale del futuro.